SUPERIORE

Panta rei, anche in-sta-casa.

Panta rei, anche in-sta-casa.

Eccoci qua. Dove eravamo rimasti?
Ah, sì, la seconda pillolina sul Feng Shui.
Pronti per entrare? Proviamo a capire come far “scorrere” questa energia positiva?
Allora tutti davanti alla porta d’ ingresso e via…

Il corridoio è il luogo dove scorre l’energia, l’energia che si muove nello spazio che abitiamo.
Gli insegnanti taoisti dividono il nostro mondo energetico in tre energie principali:
l’energia vivente Chi” o Qi, l’energia neutra Xi Qi” e l’energia aggressiva Sha Qi”.
L’ingresso di casa è chiamato “Bocca del Chi (ricordate: pronunciato “ci” come ciliegia).
L’idea principale della pratica del Feng shui è quella di creare un interno vivente” in modo tale da fornire il maggior flusso possibile di energia “corretta”. Il Chi entra e si trasforma in Chi interno subito dopo essere passato attraverso la porta d’ingresso per poi spostarsi in tutte le stanze della casa attraverso il corridoio.
La casa infatti è considerata proprio come il corpo umano con le vene e le arterie, che guidano i flussi del sangue all’interno del nostro corpo. Allo stesso modo in casa scorrono le energie positive solo se attiviamo flussi positivi e permettiamo a questi di muoversi senza ostacoli nello spazio in cui viviamo o in cui lavoriamo, di fluire in modo spontaneo ed equilibrato.

E come ci riusciamo?
La prima cosa che facciamo è sovrapporre la mappa Bagua alla planimetria della casa, facendo coincidere il “Centro” dell’ottagono con il centro della planimetria, facendo attenzione a far corrispondere il punto di ingresso con il gua dell’ACQUA. Idealmente l’ingresso dovrebbe essere posizionato a NORD, in basso al centro della mappa: in questa zona troviamo l’area della CARRIERA e l’elemento base è il METALLO e rappresenta la libertà, il flusso di nuovi inizi e la direzione che si vuole dare alla propria vita.

Non vi spaventate però, eh!! Non siamo costretti a cambiare casa per migliorare la nostra armonia domestica! Basterà introdurre qualche nuovo oggetto, spostare qualche mobile, eliminare qualche elemento superfluo e, solo in caso di estrema necessità, ampliare lo spazio “abbattendo” qualche muro.

Questo pratica della “Bocca del Chi” può essere applicata benissimo anche per il proprio ufficio o per un negozio.

Un cliente che entra, se si applicano le regole più semplici, entrerà seguendo un flusso di energia positiva e muoversi nello spazio sarà un’esperienza di benessere che lo porterà a sentirsi a proprio agio ed a riconoscersi negli oggetti che sono esposti, decidendo di sceglierne uno da portare con sé a casa. Provare per credere.

In caso di problemi al lavoro, si può provare a migliorare la zona della propria scrivania aggiungendo dei trofei, dei certificati o qualsiasi cosa ti ricordi precedenti successi in ambito lavorativo.

E IN-STA-CASA cosa facciamo?
L’ingresso ed il corridoio non devono essere trascurati e non si deve pensare che è solo uno spazio per togliersi la giacca e le scarpe o per muoversi tra una stanza e l’altra ma dobbiamo progettarli come le radici ed i rami di un albero, quello della nostra CASA, devono essere collegati con tutte le altre aree e permettere di far entrare e far “scorrere” solo energia positiva. “PANTA REI”

Un ingresso in perfetto stile Feng Shui dovrebbe essere ben illuminato e spazioso, con un arredo armonico e dalle forme organiche e un disegno in pianta il più regolare possibile. Bisogna pensare che è proprio qui che abbiamo la prima impressione di un’abitazione, e da qui che la nostra casa (o il nostro luogo di lavoro) comincia a parlare di noi, per questo è fondamentale concedergli la giusta attenzione.

La porta d’ingresso dovrebbe aprirsi verso l’interno in modo da convogliare il flusso di energia proveniente dall’esterno e non dovrebbe essere ostruita da elementi o armadi ingombranti.

Il corridoio non dovrebbe mai essere neanche troppo vuoto. Le persone, così come le energie, tendono infatti a velocizzare la loro corsa in un luogo vuoto e stretto, per questo motivo e consigliabile appendere alle pareti dei quadri, uno specchio, un appendiabiti e posizionare un divanetto.

La parola d’ordine deve essere ORDINE, appunto.

Dobbiamo riordinare l’ingresso, sgomberandolo da oggetti superflui e provando a tenere in questa zona solo il minimo indispensabile.

È importante la scelta dei materiali naturali, di un tappeto con fibre di lana o canapa, oppure elementi contenitori che, arredando lo spazio, permettano di riporre tutto il necessario in maniera ordinata e organizzata.

E quali COLORI usiamo?

Questo spazio nella Mappa Bagua è associato al blu, all’indaco, al nero e al grigio perché, come detto prima, l’Elemento di riferimento è L’ACQUA e il Materiale è il METALLO.

Se ti piace osare allora prepara pittura e pennelli perché puoi utilizzare tutte le palette del blu e del grigio. Molto belle sono quelle proposte da Paint Up ( www.paintup.it) in particolare c’è un color Ardesia stupendo.

Se preferisci, invece, lasciare le pareti di color bianco, puoi inserire questi colori freddi attraverso gli arredi ed i complementi oppure inserendo una stampa che riprenda questi toni o un quadro che ami davvero e che rappresenta lo spirito della tua casa.

Anche in ingresso e molto importante arredare con la luce inserendo una bella lampada da terra o un’appllique di metallo sempre dalle forme geometriche e dalle linee arrotondate.

Anche una lampada a sospensione è una scelta giusta soprattutto se la parte superiore emette luce verso il soffitto per illuminare l’ambiente in modo indiretto mentre la parte sottostante (luce diretta), è perfetta per un’illuminazione decisa e puntale.

La selezione dei colori dei mobili e la loro linea arrotondata dovrà essere strettamente legata alla coerenza con gli elementi di riferimento di questa AREA, per questo motivo la presenza di uno specchio sulla parete laterale può contribuire a rendere accogliente la vostra casa sia per le energie positive (sempre quel “Chi” lì), che per i vostri amici che “salgono sul vostro albero”.

Uno specchio rotondo o rettangolare dalle forme curvilinee con una struttura in METALLO e che rifletta la luce come fa l’ACQUA trasparente. Molto facile!

Fai attenzione, però, allo specchio posizionato di fronte l’ingresso: l’energia che entra, riflettendosi, rischia di essere rimbalzata nuovamente verso l’uscita.

Grazie alla superficie specchiata, puoi riflettere i flussi di energia invisibili che entrano nella tua casa, persino cambiarne la direzione. Ti sembra una magia? Potrebbe esserlo e sei tu che permetti tutto questo.

Per ispirarti guarda la scheda “ Specchio delle mie brame”.

Se c’è l’ACQUA allora ci sarà una pianta ben curata e rigogliosa, che rappresenta la vitalità e la serenità della famiglia che abita la casa. Ci sono essenze molto facili da tenere come per esempio la Dracena, il Pothos la Sansevieria detta anche Lingua di suocera (ho detto Suocera?), il Filodendro. Cosa fare per curarle? Comprare un innaffiatoio ed annaffiarle. Basta veramente poco.

Nelle case contemporanee è sempre più comune, ormai, che l’ingresso sia direttamente su un OPEN-SPACE: l’esigenza di abitare tutti spazi della casa ha portato all’ organizzazione della pianta creando delle ZONE, dei settori che rientrino idealmente nelle aree della mappa Bagua e che riportino agli Elementi di riferimento.

In questo caso si dovrà inserire qualche elemento che riporti a quell’elemento Acqua, magari un tappeto circolare di color blu, un sistema originale per appendere gli abiti o una parete colorata, in modo tale che il “Chi” che entra da fuori non arrivi direttamente nello spazio living ma trovi il tempo di trasformarsi e scorrere attraverso ogni oggetto della casa.

E dopo l’ingresso, separato o su un Open Space? Il corridoio. Proseguiamo.

Lo so, non è sempre possibile creare un corridoio Feng Shui ideale, perché spesso acquistiamo una casa o un appartamento finito, dove è già impossibile o difficile cambiare la forma e l’area dei locali.

Se il corridoio ha la forma di una figura geometrica regolare e spaziosa come il quadrato o un rettangolo questo aiuterà ad evitare la distorsione dei flussi di energia, il loro ristagno e distribuirà correttamente le vibrazioni in entrata in tutta la casa.

Per i colori del corridoio valgono tutte le considerazioni che abbiamo fatto sopra. Se un lato del corridoio viene colorato con un tono più intenso dell’altro, questo probabilmente aumenterà la sensazione di protezione su quel lato.

E se il soffitto del corridoio è troppo alto?
Si può avere una sensazione di straniamento. In questo caso è preferibile usare un colore scuro sul soffitto e utilizzare arredi con materiali naturali. La pratica taoista consiglia una combinazione di colori in modo che vi sia un’unica armonia dell’equilibrio di due principi: femmina e maschio, yin e yang. Nell’interpretazione del colore, sembrano scuri e chiari, ma si completano logicamente a vicenda.

E se il corridoio è troppo lungo?
In questo caso è meglio interrompere il corridoio posizionando una vetrata o una tenda. In alternativa è possibile indebolire l’allineamento usando in modo alternato elementi differenti che attirino l’attenzione come, per esempio, un quadro, una poltroncina, un appendiabiti o una pianta. Anche soluzioni di design come una libreria progettata su misura, una porta a bilico che separa le due zone oppure posando un pavimento in parquet con un disegno trasversale a spina ungherese. Ci aiutano ad interrompere questa linearità anche i giocattoli dimenticati dai nostri bimbi!!

E se il corridoio risulta troppo buio?
Per evitare la sensazione poco piacevole durante il passaggio in uno spazio poco illuminato una soluzione è quella di utilizzare dei lampadari o ancor meglio delle applique. Anche qui scegliamo delle lampade con forme sferiche con finiture metalliche e in vetro opalino (Vedi Scheda “E luce fu”).

Inoltre se la luce naturale non riesce a filtrare all’interno in modo adeguato è possibile scegliere di tingere le pareti con colori chiari che moltiplicano la luminosità dell’ambiente optando per colori pastello che rendono la luce più diffusa.

E divertiamoci con un appendiabiti che, oltre a mantenere l’ordine, arredi lo spazio e lo faccia diventare uno spazio definito e riconoscibile. La scheda “ Cervo a Primavera” ci lascia qualche idea.

Vuoi appendere qualche quadro anche in corridoio o una cornice con tutte foto della “Tribù”?

Un luogo perfetto è di fronte alla porta che si affaccia direttamente su ogni parete. Proprio di fronte così che possa essere visto anche dall’interno delle stanze. E’ qui che si crea una connessione e una direzione di energie tra gli spazi.

Non esistono scelte obbligatorie, ma si può imparare con la pratica e seguendo il proprio istinto, ascoltando ciò di cui si ha bisogno per il proprio benessere.

Abbiamo visto che anche il layout più sfavorevole può essere corretto conoscendo alcuni trucchi.

Un semplice specchio in Feng Shui è un oggetto simbolico e molto forte con un grande potere energetico, per arredare lo spazio della nostra CASA e creare un ambiente felice, salutare ed accogliente.

Quindi…se pensavi di rinnovare la tua casa, questo è il momento giusto.

E fai scorrere una bella energia natalizia.

Ci vediamo presto con la terza pillolina e aspettati una bella sorpresa sotto l’albero.

 

 

 

Sono Emanuela, architetto e mamma di tre bimbe vivacissime di 10, 8 e 6 anni, a casa e in ufficio con un papi sempre attivo tra il lavoro e la bici, la Frida “Kane” che corre e si intrufola dappertutto, insomma, 5+1 sotto un tetto. Sono un’inguaribile romantica, creativa e sognatrice o meglio una “sognatrice creativa”, appassionata di cucina, modernariato vintage e dei Nativi d’America. Con la valigia sempre pronta, dopo aver viaggiato sù e giù per lo stivale ed oltralpe (ho studiato in Francia), da Roma sono arrivata in Alto Adige per far vivere appieno alle mie bambine il contatto con la natura e la montagna. Amo i dettagli, i particolari, i colori delle foglie d’autunno, il mare al mattino presto, l’odore di pane sulle guance delle mie bambine, i piedini con quelle minuscole dita che sento muoversi sul pavimento al mattino, le voci piene di vita della mia piccola tribù. Odio la falsità, l’opportunismo, la prepotenza. Il mio sogno nel cassetto: trasformare lo studio Atelier_m in una Factory che sviluppi qualsiasi tipo di progetto “creativo”, dal progetto di design a quello di architettura, proprio come un vero ATELIER, contaminando arte, musica, scultura e natura, dove tutto possa venir condiviso e stravolto da chi entra a farne parte, con all’interno un piccolo Bar/Bio, una libreria/baratto e uno Shop/Work_work in progress. Il sottotitolo della Factory? “Energia in movimento”. Sì, energia. L’idea che ci sia un’energia che si muova tra le persone e le cose è il motivo che mi ha portato da due anni ad interessarmi al Feng Shui e ad applicarlo nella progettazione degli spazi. Spazio alle idee, quelle che mi portano a vedere sempre come poter migliorare e potenziare un ambiente della casa, uno spazio di lavoro o un negozio, che mi spingono a creare oggetti di design ispirati alla natura, a comporre oggetti con gli elementi regalati dalla natura. E visto che sul tema del Feng Shui non esiste (o meglio, io non l’ho ancora trovato) un libro che sviluppasse la teoria in maniera semplice e schematica, ho deciso di scriverlo io. Un manuale che arriverà presto. Intanto molte cose sono sul mio profilo Instagram, la mia bacheca virtuale in cui troverete “appuntate” le cose che mi piacciono, che realizzo o semplicemente le emozioni di una giornata con la mia piccola tribù perché possano essere fonte di ispirazione e condivisione...di ENERGIA IN MOVIMENTO. Sono Manu...per gli amici.

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