SUPERIORE

in-sta-casa dell’800 a Torino

in-sta-casa dell’800 a Torino

Oggi vi presento un nuovo progetto di un architetto Torinese che pubblica e condivide con noi per la prima volta qui sul blog.

E’ sempre bello vedere le case vere, realizzate, progettate arredate.. è sempre bello prendere ispirazione.. a me è piaciuta moltissimo, e presto andrò a farvi anche un vlog…fatemi sapere cosa ne pensate, io sono impazzita per il divano e la parete grigia del salone..

“La casa di Annalisa ed Emanuele si trova in centro a Torino, al piano nobile di un palazzo Ottocentesco, costruito circa 200 anni fa da una nobile famiglia Piemontese, ha subito ampliamenti, divisioni, lavori di consolidamento, inserimento di ascensori, tinteggiature e aperture di bar, ristoranti ed uffici. E’ stato risparmiato dalle bombe della seconda guerra mondiale, è stato pian piano frazionato e venduto ed è arrivato – poco prima della pandemia – nelle mani dei miei clienti.

L’appartamento – di circa 160 mq – era stato ristrutturato nei primi anni 2000. Si presentava come una casa “signorile”, marmi, decori, gessi, grandi finestre, bagni, cucina in muratura, lampadari rococò e molto, molto giallo sulle pareti. Alcune delle volte erano affrescate, altre nascoste, alcune parzialmente, alcune totalmente (e solo demolendo parte dei controsoffitti sono venute alla luce).

Il tema del progetto era la riqualificazione dello spazio, il rifacimento di uno dei due bagni esistenti, quindi l’eliminazione di alcune porte tra gli ambienti (erano veramente troppe) e infine un lavoro di decorazione ed illuminazione dell’appartamento preservando gli impianti esistenti.

Un lavoro tutto sommato “veloce” e “semplice”.

Ma, dopo i consueti rilievi, e l’intervista, facendo alcuni saggi ci siamo accorti che gli impianti non erano proprio “nuovi” come si pensava. L’impianto elettrico, che dava l’impressione di essere stato rifatto da poco, così come l’idraulico, in realtà avrebbe avuto bisogno di un rifacimento completo. Così abbiamo deciso di intervenire e smantellare le tubazioni, di conseguenza i pavimenti e parte delle pareti. Abbiamo trovato un cavo elettrico di rame – misto ferro arrugginito – murato presumibilmente nel 1890. A norma insomma!

Come spesso accade con il mio omonimo ed ambizioso cliente, Emanuele – siamo al 3 progetto di casa insieme – questo è stato lo spunto per rivedere il concept e ampliare le possibilità progettuali.

La nostra idea iniziale di “leggero restyling” è diventata l’occasione per riportare alla luce la vecchia abitazione esistente. Infatti, demolendo le prime partizioni interne e i controsoffitti in gesso, abbiamo scoperto un grande salone di 45 mq che anticamente formava – insieme alla sua parte speculare, ora annessa ad un altro appartamento – un grande ambiente (che ci piace pensare) destinato ad ospitare balli e grandi cene durante il periodo della belle époque.

In quella zona della casa, posta sul lato interno (e più silenzioso) dell’edificio, verso la corte, si trovava la cucina. Abbiamo subito pensato che questo spazio potesse diventare una Suite, che potesse ricordare l’ospitalità di un Grand Hotel. Si è optato per lo spostamento la cucina – e tutta la zona giorno – dall’altro lato dell’appartamento. Sono stati inseriti due bagni (uno per lei ed uno per lui) una vasca da bagno indipendente ed un mobile con doppio lavabo free-standing. La volta ed i suoi decori (parzialmente crollati) sono stati restaurati da una bravissima artista. La camera da letto si è così trasformata così in ambiente con più funzioni, ampio ma nel contempo accogliente. E la cabina armadi, che si trova nella stanza più a Ovest, l’abbiamo collegata direttamente alla zona notte, sfruttando uno dei passaggi esistenti.

Dopo l’ingresso, ricavato demolendo il bagno esistente, sul lato opposto rispetto alla zona notte, troviamo tre grandi stanze voltate, connesse attraverso doppie porte simmetriche e che ospitano nell’ordine: Cucina con tavolo, Salotto con zona tv e Sala da pranzo con angolo bar.

I decori esistenti, le grandi volte a padiglione e i pavimenti in rovere (smontati e ripristinati) hanno dato al progetto uno stile “diversamente minimale”, quasi barocco. Gli oggetti inseriti, come i mobili disegnati su misura, sono stati scelti e pensati per arricchire questo linguaggio, senza temere di scivolare nel kitsch, ma sempre rispettando i gusti e le esigenze dei clienti.

L’appartamento è diventato luminoso e colorato. La scelta della pietra – inserita anche nei nuovi mobili – accostata al legno naturale, richiama la volontà di esaltare i materiali di un tempo e poterli toccare, vedere e vivere.

Come spesso mi capita, ogni progetto racconta la storia dei clienti, i loro desideri e le loro speranze. Il compito di un Architetto è tradurne i sogni in qualcosa di concreto e godibile.

Nel mio piccolo ci provo (sempre) con tutte le energie.

Emanuele”

ph Barbara Corsico

E adesso qualche marchio:

Sedie Maison du Monde

Divano Alberta

tappezzerie Cole and Son

Faretti iguzzini

Lampadario Sputnik vintage di Stilnovo

Fondatore nel 2008 di IDEeA Interior Design e Architettura (IDEeA.it), Architetto ed Interior Designer. AIUTO Aziende, Professionisti e in generale tutte le Persone a Trasformare le proprie IDEE in PROGETTI CONCRETI, facendo loro Risparmiare Tempo e Denaro e soprattutto cercando di evitare lo Stress. CREDO che nei momenti di crisi, la risposta migliore debba arrivare dall'utilizzo delle risorse che abbiamo intorno a noi. E nel nostro Paese le risorse non mancano. Bisogna Comunicare molto e Comunicare Bene, Educare ed essere Educati, Sognare e Aiutare il numero maggiore di persone intorno a Noi a raggiungere nuovi OBIETTIVI. Per parlare con me scrivi qui: emanuele@ideea.it

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