SUPERIORE

Le 10 cose che amo dello scambio casa – II parte

Le 10 cose che amo dello scambio casa – II parte

Dove eravamo rimasti? Ah sì, alle 10 cose che più amo dello scambio casa!

Lungi da me convincere nessuno sulla figata pazzesca di fare vacanza in questo modo, ma è oggettivo il fatto che, ad ogni nuovo scambio che vivo, il numero di ragioni favorevoli a continuare a farlo aumenta! Ed ecco, quindi, altre tre ottime ragioni per cui l’homeswapping non si riduce solo ad essere un semplice e asettico tu dai casa a me io do casa a te, ma un’esperienza che reca con se’ molti altri aspetti che contribuiscono a renderla culturalmente formativa e umanamente arricchente. Esagero? Giudicate voi…

La pratica linguistica: Questo è un aspetto che, da amante (e insegnante) di lingue straniere quale sono io, è uno di quelli che più mi appaga, tra l’altro pure a costo 0! Sì, perchè quando si inizia una corrispondenza con una famiglia straniera, dopo la prima mail in cui ci si contatta “formalmente”, è naturale passare direttamente a whatsapp, mezzo senza dubbio più veloce e comodo per scambiarsi ulteriori foto o veloci informazioni (psst, quanti phon hai in casa? C’è la raccolta differenziata? Quanto dista il supermercato più vicino?) e così via.

Si sa, il linguaggio dei social è ciò che di più “autentico” – linguisticamente parlando – esista per cui, abbandonati i formalismi del primo contatto, ci si lancia in conversazioni nel linguaggio comune, quotidiano e quindi assolutamente autentico, fonte preziosissima di conoscenza e aggiornamento linguistico, da cui si ricava sempre una bella scorta di slang o verlan; a me piace considerarlo alla stregua di un corso di aggiornamento linguistico continuativo! Anziché recarmi in Francia a frequentarne uno a Cannes o a Vichy con colleghi sconosciuti seduta in un’aula (ci sto già tutto l’anno!), mi alleno grazie alla corrispondenza tra noi homeswappers; perché se si ama chiacchierare anche solo via whatsapp o meglio ancora al telefono, per prima cosa si consolida la conoscenza per tutto il periodo che precede lo scambio (e molto spesso anche dopo) e poi si conversa, confrontandosi sui più disparati temi di attualità o di turismo, con tips che riguardano la zona di interessee ricavandone informazioni più reali che non dalla stampa o da internet. Quante cose ho imparato dai messaggi whatsapp in inglese e francese in questi anni e quanti begli scambi di idee sono intercorsi tra me i miei hosts/guests!

La progettazione del viaggio: Avete sempre sognato di fare gli agenti di viaggio? Ecco l’occasione giusta per togliervi la soddisfazione che, vi garantisco, sarà immensa. Se poi amate cucirvi su misura le vacanze a seconda delle esigenze della famiglia (e in cinque adulti di cui due residenti all’estero per la sottoscritta non è cosa da poco), nel momento in cui sarete riusciti ad incastrare tutto alla perfezione in termini di voli, arrivi e partenze, consegna chiavi per mano dei vicini o di chicchessia, la vostra soddisfazione sarà alle stelle! La mia per lo meno vola alto.

L’arrivo a destinazione: Bè, immaginate la scena: dopo mesi che preparate il vostro viaggio, che guardate e riguardate le foto della casa scelta e dei luoghi, dopo fiumi di mail e whatsapp… finalmente è giunto il momento del vostro ingresso nella casa! avete le chiavi in mano e aprite la porta: per me è adrenalina pura, una sorta di brivido di piacere che tutta la famiglia vive con me. L’esempio che più calza a pennello il momento dell’entrata in casa è la scena in cui Kate Winslet entra nella villa di Cameron Diaz a Miami nel film “L’amore non va in vacanza”; lei è presa da un dieci minuti di isterica euforia e gira come una trottola per le varie camere lanciando urletti di stupore incredula!! confesso che in parecchie case in cui siamo arrivati la scena è stata molto simile, tant’è che, quando è uscito quel film, non smettevamo più di ridere e constatare che ci sembrava di rivedere noi all’arrivo in alcune case particolarmente WOW!!

Dopodichè, dopo aver sistemato le nostre cose nelle camere della casa, non ci resta che chiederci: che si mangia stasera IN-STA-CASA di scambio? E a quel punto inizia un sonoro e allegro apri/chiudi di sportelli per cercare piatti e pentole che non vi dico!! Se invece si ha la fortuna di incappare in una famiglia particolarmente accogliente e ospitale, non sarà raro trovarsi un pasto pronto o una piccola spesa per poterselo preparare senza dover correre al primo supermercato prima che chiuda. Oltre che all’immancabile bottiglia di vino di benvenuto.

Alla prossima, con altri buoni motivi per cui vale la pena viaggiare in homeswapping!

Chiara Peracchio è un’insegnante di Francese presso una scuola media in un paese della collina di Torino. Amante da sempre dei viaggi e delle lingue straniere, ogni volta che ne ha la possibilità fa le valigie e parte col marito e i tre figli – anche se grandi si accodano sempre volentieri - per qualche nuova destinazione! Ma non come fanno tutti, bensì in modalità “scambio casa” o “homeswapping”, un modo low cost di fare vacanza che ormai pratica da quando lo ha scoperto per puro caso una quindicina di anni fa. Da allora, ne è talmente entusiasta che non riesce più a smettere, tanto più che a ogni scambio ha la possibilità di vivere in case bellissime, appagando anche il suo lato “décor-addicted”! In questa rubrica ce ne darà qualche assaggio, con utili tips di viaggio, dettagliate descrizioni di interni caldi e accoglienti, terrazze soleggiate o caminetti scoppiettanti. Seguitela, e ne vedrete delle belle!

Commenti (1)

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    Imma

    Ciao, sono interessata a uno scambio casa. Cosa devo fare? Grazie

    rispondere

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